L’Archivio Jan Fabre si aggiunge alla Biblioteca Bernardini di Lecce

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Un nuovo importante segmento per la Biblioteca Bernardini

La Biblioteca Bernardini di Lecce si arricchisce di un nuovo importante segmento con l’arrivo dell’Archivio e Centro Studi Jan Fabre, un evento che segna un’importante novità per questo centro di rilevanza internazionale dedicato alla memoria teatrale, alla ricerca e alla pratica performativa contemporanea.

Il nuovo archivio ospiterà un programma di formazione continuativa, concepito come estensione integrale dell’archivio stesso e dedicato alla formazione della prossima generazione di performer. Il programma comprenderà due masterclass all’anno, la prima delle quali si terrà da lunedì 25 maggio a venerdì 5 giugno 2026.

La mostra “JAN FABRE. IL TEMPO PRESO IN PRESTITO” accompagna questo primo atto della collaborazione tra Jan Fabre e il Polo Biblio-museale. La mostra è composta da oltre 200 opere tra disegni per il teatro di Fabre e scatti fotografici relativi al teatro fabriano di celebri fotografi come Robert Mapplethorpe, Helmut Newton, Dirk Braeckman e Jorge Molder.

La mostra a cura di Giacinto Di Pietrantonio, è realizzata in stretta collaborazione con il Polo Biblio-museale di Lecce, con il supporto della Galleria Mucciaccia, che ha sede a Roma e a Cortina d’Ampezzo.

Jan Fabre: un artista poliedrico

Jan Fabre è un innovatore di primo piano e una delle figure più influenti nel mondo dell’arte contemporanea internazionale. Noto per i suoi contributi all’arte visiva, al teatro e alla letteratura, è il primo artista vivente ad essere stato invitato per mostre personali su larga scala presso prestigiose istituzioni come il Museo del Louvre nel 2008 e l’Hermitage nel 2017.

Da 40 anni gira il mondo con la sua compagnia teatrale Troubleyn/Jan Fabre, presentando i suoi innovativi spettacoli nei principali teatri e festival internazionali, vincendo oltre 30 premi e riconoscimenti internazionali.

Il metodo di Jan Fabre

Jan Fabre ha elaborato una serie di “esercizi” che utilizza per preparare i suoi performer al lavoro sulla scena. Queste “Linee guida per una/un performer del XXI secolo” sono diventate la base del suo insegnamento e trovano una specifica espressione nella sua opera.

Il suo metodo si concentra sul perfezionamento e sull’ottimizzazione sistematica della ricerca del potenziale della recitazione fisica, nota anche come recitazione “fisiologica”. L’esplorazione dell’immaginazione evocativa del “corpo nella sua totalità” costituisce qui un leitmotiv.

Per ulteriori informazioni sul workshop, contattare masterclass@troubleyn.be o consultare il sito https://www.troubleyn.be/eng/lecce-italy.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/sabato-30-maggio-alla-biblioteca-bernardini-larchivio-jan-fabre-una-masterclass-e-la-mostra-il-tempo-preso-in-prestito/