La maxi inchiesta della Guardia di finanza
La Guardia di finanza ha smascherato una rete illegale che avrebbe rinnovato 102 patenti di guida senza visita medica. Il sistema, che ha coinvolto un medico, titolari di scuole guida e agenzie di pratiche automobilistiche, si estendeva dalle province di Brindisi, Lecce e Taranto fino a quella di Bari. Le indagini sono state condotte sulla base di una segnalazione anonima che accusava un’agenzia di pratiche automobilistiche di Brindisi di evadere le imposte e gestire un numero elevato di pratiche di rinnovo delle patenti.
I numeri e i luoghi coinvolti
102 le patenti rinnovate senza visita medica, tra cui 42 residenti a Brindisi e 60 in provincia. Altri beneficiari dei rinnovi risiedono in comuni come San Pietro Vernotico, Erchie, Cellino San Marco, Ceglie Messapica, Mesagne, Torre Santa Susanna, San Vito dei Normanni, San Donaci, Nardò, Copertino, Carmiano, Trepuzzi, Surbo, Campi Salentina, Squinzano, Salice Salentino, Miggiano, Tricase, Tiggiano, Salve, Specchia, Corsano, Taurisano, Nociglia, Montesano Salentino, Leverano, Grottaglie e Polignano a Mare.
Il sistema illecito smascherato
Le indagini hanno rivelato che il medico era in contatto con diverse agenzie di pratiche automobilistiche e scuole guida, tra cui quelle di Ceglie Messapica e San Pietro Vernotico (Brindisi) e Tricase e Copertino (Lecce). Le verifiche sulla sua cella telefonica hanno accertato la sua presenza in luoghi diversi da quelli dove avrebbe dovuto svolgere le visite mediche. I clienti, che hanno pagato per il rinnovo delle patenti, non sono stati mai sottoposti a visita medica.
La procura di Brindisi e la sentenza del GIP
La procura di Brindisi aveva chiesto l’archiviazione per i 102 automobilisti coinvolti, ma il giudice Simone Orazio ha voluto fissare una camera di consiglio per valutare ulteriormente il caso. La decisione è stata rinviata al 1° ottobre, per consentire agli avvocati degli automobilisti di prendere visione del fascicolo.



