La cerasicoltura pugliese è in piena attività
La campagna cerasicola 2026 è in pieno svolgimento nella regione Puglia, con le raccolte già avviate per le varietà precoci e l’ingresso progressivo sul mercato della Ferrovia, una cultivar simbolo della cerasicoltura regionale. I primi dati dalla campagna sono generalmente positivi, con un prodotto di buona qualità che rispecchia gli standard soddisfacenti di pezzatura e tenuta commerciale.
Tuttavia, le imprese agricole stanno subendo un calo dei prezzi all’origine, che non riflettono adeguatamente l’impegno e gli investimenti delle aziende. Le quotazioni medie settimanali mostrano un arretramento marcato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con le Bigarreau che si attestano a 2,38 euro al chilo (-48,6%), le Ferrovia a 5,00 euro (-16,7%) e le Giorgia a 4,50 euro (-21,7%).
Questo trend preoccupa le aziende agricole, che devono affrontare costi di produzione ancora elevati per fertilizzanti, fitosanitari ed energia. “Le aziende cerasicole pugliesi stanno portando sul mercato un prodotto di buona qualità, frutto di professionalità, cura degli impianti e investimenti continui. A fronte di questo sforzo, però, i prezzi riconosciuti all’origine restano troppo bassi e non consentono di assorbire i rincari che le imprese hanno dovuto fronteggiare negli ultimi mesi”, afferma il presidente di Confagricoltura Puglia, Antonello Bruno.
La Puglia si conferma il principale riferimento nazionale per la produzione di ciliegie, con il Barese al centro di un sistema altamente specializzato che unisce tradizione, innovazione varietale e capacità di presidiare i mercati. È essenziale difendere il reddito dei produttori e evitare che la forbice tra qualità espressa e remunerazione riconosciuta continui ad allargarsi.



