Il nome di Gaetano Stella è legato indissolubilmente alla storia del Salento, in particolare a Lecce, dove il medico, agronomo e scienziato ha lasciato un’impronta indelebile nel patrimonio paesaggistico e botanico della città. La sua opera di innovazione e di modernizzazione ha segnato un periodo di fervida rinascita del dibattito scientifico e sociale nel Salento, tra la prima metà dell’Ottocento e l’Unità d’Italia.
La sua figura si distingue per la sua visione etica della gestione del territorio e la capacità di unire il rigore della ricerca accademica alla pratica della gestione del territorio. Nominato nel 1835 Segretario perpetuo della Regia Società Economica di Terra d’Otranto, Gaetano Stella ha promosso le più importanti riforme agricole della provincia, tra cui la sperimentazione di nuove colture e la modernizzazione delle tecniche d’impianto.
Il suo capolavoro scientifico fu la direzione dell’Orto Botanico di Lecce, avviato ufficialmente nel 1843. Sotto la sua guida, l’Orto non fu concepito come semplice giardino ornamentale, ma come centro di ambientamento e studio botanico avanzato. L’area si estese per oltre tre ettari e mezzo, integrando spazi destinati alle colture sperimentali, collezioni di specie indigene e piante esotiche di nuova introduzione.
Per oltre un trentennio, Gaetano Stella diresse anche la Villa Comunale di Lecce, gli storici Giardini Pubblici Giuseppe Garibaldi, sorti originariamente di fronte al Palazzo dell’Intendenza, e si occupò del riempimento delle aree depresse del fossato cittadino, del disegno dei viali alberati e dell’acclimatazione delle alberature monumentali che ancora oggi caratterizzano l’impianto urbano leccese.
La sua visione del verde non si limitava all’estetica, ma rispondeva a precise esigenze igienico-sanitarie e sociali, anticipando il concetto moderno di parco pubblico come polmone urbano e luogo di aggregazione per la cittadinanza.
La sua eredità rimane impressa nel tessuto urbanistico del centro storico di Lecce. A lui è intitolata Corte Gaetano Stella, una traversa che testimonia il legame profondo tra la memoria dello scienziato e la vita sociale della città. Oggi Corte Gaetano Stella ospita la Casa della Carità, luogo simbolo di accoglienza e solidarietà cittadina: un’evoluzione coerente con lo spirito di un uomo che intese la scienza agronomica e medica come strumenti al servizio del bene comune e del sollievo delle fragilità sociali.



