Incendio a Lequile: spegnimento dei focolai, l’aria si pulisce

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Dopo il vasto incendio del 29 agosto, che ha devastato il territorio di Lequile e ha coinvolto l’impianto di gestione dei rifiuti, le operazioni di estinzione sono state finalmente concluse. Il Centro Coordinamento Soccorso (CCS) ha convocato una nuova riunione per monitorare la situazione e garantire aggiornamenti costanti alla popolazione. I vigili del fuoco hanno comunicato che il sito è stato completamente messo sotto controllo e che il sito resterà sotto controllo fino a domani.

La situazione ambientale è stata valutata positivamente dall’Agenzia per la Protezione Ambientale (Arpa), che ha riferito che i risultati delle analisi effettuate finora restituiscono un quadro confortante. I campioni hanno mostrato che, nelle prime ore dell’incendio, le concentrazioni di microinquinanti organici nell’aria rilevate nelle postazioni vicine all’ecocentro indicavano un impatto elevato. Tuttavia, dal 30 agosto al 2 settembre, le rilevazioni hanno evidenziato una progressiva e significativa diminuzione.

L’Asl (Azienda Sanitaria Locale) sta continuando a monitorare la situazione a tutela della salute pubblica, coinvolgendo il SIAN (Servizio di Igiene e Sanità dell’Azienda Sanitaria Locale) e il confronto con le attività produttive della zona. I controlli interessano tutte le attività presenti entro un raggio di due chilometri dal sito, comprese le aziende agricole, le produzioni alimentari, i servizi di ristorazione e i pozzi dell’Acquedotto Pugliese più vicini all’area dell’incendio.

Particolare attenzione viene riservata agli allevamenti e agli stabilimenti lattiero-caseari, attraverso campionamenti specifici sulle produzioni di origine animale. L’impiego dei droni permette di osservare nel dettaglio il sito e le zone considerate più sensibili.

Da una prima ricognizione è emerso che le aziende zootecniche situate nell’area hanno utilizzato foraggio conservato in strutture protette e quindi non esposto alla contaminazione degli inquinanti immessi nell’atmosfera durante l’incendio. Resta comunque valida, esclusivamente a scopo precauzionale, la raccomandazione rivolta a chi vive nei territori compresi entro due chilometri dall’impianto: consumare gli ortaggi soltanto dopo averli lavati con estrema cura e non utilizzare per scopi potabili l’acqua proveniente dai pozzi di falda superficiale.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/09/incendio-allecocentro-di-lequile-spenti-tutti-i-focolai-crolla-limpatto-degli-inquinanti-nellaria-il-resoconto-del-ccs/