Un caso di strada che ha lasciato un segno nel Salento
In una tragedia che ha colpito la comunità salentina, un giovane di Ugento, Roberto Colitti, è stato condannato a finire in carcere per l’omicidio di un ciclista, Daniele Congedi, morto nella tarda mattinata del 9 agosto scorso sulla provinciale 350 Racale-Ugento.
Il gip Francesco Valente ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Luigi Mastroniani di applicare una misura cautelare personale non detentiva, ma in seguito alla discussione dei legali di Colitti, gli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto, il giudice ha deciso di applicare la misura cautelare dietro le sbarre.
Il giovane, indagato a piede libero con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga, aveva rilasciato dichiarazioni spontanee durante l’interrogatorio preventivo, in cui si era detto pentito e aveva chiesto di incontrare la famiglia della vittima.
Tuttavia, il gip ha ritenuto che sussistessero esigenze cautelari, poiché Colitti non aveva mostrato alcun segno di resipiscenza dopo aver cagionato l’incidente e aveva fatto di tutto per elidere o ridimensionare le proprie responsabilità.
Il caso è stato seguito con attenzione dalla comunità salentina, che ha espresso solidarietà con la famiglia della vittima e condanne per l’azione del giovane indagato.



