La visita di Re Giuseppe Bonaparte a Lecce
Nel 1807, il 1° aprile, Re Giuseppe Bonaparte arrivò a Lecce, alla vigilia delle ore 21 e 30. Il corteo reale entrò nella città attraverso Porta Rudiae, accolto da una folla festosa. Il Sindaco, il Governatore, il Preside e i consiglieri comunali andarono incontro al Re. Il corteo si diresse poi verso la Cattedrale, dove si cantò il Te Deum in presenza di numerosi musicisti.
Il Re, accompagnato dalle autorità civili, prese dimora nel Palazzo del Marchese Palmieri. La città fu illuminata a festa, con luci accese alle finestre e nel Sedile. Dal Castello si spararono i fuochi d’artificio. La notte fu animata da una festa da ballo al Teatro, dove i Cavalieri di Malta ricevettero il Re con torchi accesi.
La visita di Re Giuseppe a Lecce fu un evento storico nella città del Salento. Secondo una cronaca del tempo, il Re regalò al Marchese Palmieri una collana d’oro e uno scatolino di diamanti con pietre preziose. Inoltre, gli lasciò un plico ben suggellato, che si diceva contenesse l’assignazione di Carmiano e Magliano, che prima erano dei PP. Celestini di Lecce.
La notizia della visita di Re Giuseppe a Lecce è stata rinvenuta tra i volumi manoscritti della raccolta dello storico Luigi Giuseppe De Simone, acquistati dall’Amministrazione Provinciale. La cronaca fu redatta nel 1807 da Nicola Sodo, testimone dell’evento.
Nicola Vacca, autore dell’articolo pubblicato nella rivista “Rinascenza Salentina” nel 1936, fu un importante storico e fondatore della rivista. La sua produzione bibliografica è stata definita “fittissima” e non esiste certezza che sia definitiva.
Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/09/1807-re-giuseppe-bonaparte-varca-porta-rudiae/



