La città di Squinzano è in lutto per la 45enne Lorena Isceri, rapita e uccisa dall’ex fidanzato Federico Vella. La commozione e il dolore sono palpabili in ogni angolo del paese, dove la comunità si è stretta attorno alla famiglia della vittima, in un gesto di solidarietà e di condivisione del dolore.
Lorena era tornata a Squinzano per le vacanze e aveva trascorso un periodo di tempo più lungo del solito, proprio per sfuggire all’ex fidanzato che la minacciava. Dall’autopsia è emerso che la donna era ancora viva quando è stata gettata dal cavalcavia, e che è morta per la caduta da decine di metri di altezza. Gli esiti degli esami tossicologici, però, saranno ufficialmente depositati entro 90 giorni.
La città di Squinzano si è mobilitata per ricordare Lorena, con una fiaccolata che partirà dalla casa della famiglia Isceri e raggiungerà la panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza di genere, in piazza Vittoria. Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, ha chiesto alle scuole di promuovere momenti di riflessione e sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne. Inoltre, le facciate di alcuni monumenti della città saranno illuminate di rosso fino a fine settembre.
A Firenze, dove Lorena viveva e lavorava da tempo, la donna è stata ricordata con un minuto di silenzio in apertura dei lavori del Consiglio regionale della Toscana.



