La ferita di Renata Fonte respira ancora nel chiostro di Leverano

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La rassegna “Leverano Teatro Civile” ripropone lo spettacolo “Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte” di Angela De Gaetano

La storia di Renata Fonte, uccisa il 31 marzo 1984 a soli 33 anni, torna a essere raccontata attraverso il teatro civile. Lo spettacolo “Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte” di Angela De Gaetano è stato presentato nella rassegna “Leverano Teatro Civile” nel chiostro del Convento di Santa Maria delle Grazie a Leverano.

Lo spettacolo è il frutto di una lunga ricerca e restituisce la figura di Renata Fonte nella sua interezza, non come un monumento distante, ma come una donna con le sue inquietudini, la sua passione politica e il suo profondo amore per le figlie e per la tutela della propria terra.

La narrazione prende le mosse proprio da quel ritorno a casa del 31 marzo 1984, prima che i colpi di pistola ne spezzassero la vita. L’attrice evita la trappola della semplice cronaca di morte, cercando la persona prima del simbolo. Emergono così i dettagli quotidiani: la febbre con cui si presentò in Consiglio comunale pur di compiere il proprio dovere, la casa, gli affetti.

È attraverso questi particolari che il teatro civile smette di essere una lezione e diventa un interrogativo diretto allo spettatore. Sul palco, Angela De Gaetano attraversa la figura di Renata con il corpo e con la voce, fino a raggiungere un momento di verità assoluta: le lacrime diventano reali.

La rassegna “Leverano Teatro Civile” dimostra come il ricordo non sia solo una nozione storica, ma una responsabilità collettiva verso il modo in cui viviamo e difendiamo la nostra comunità.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/09/nel-chiostro-le-lacrime-di-renata-a-leverano-il-teatro-civile-torna-a-essere-una-ferita-che-respira/