La decisione della procura
La procura di Lecce ha archiviato il caso della morte di Stefano Urso, un 48enne che è deceduto durante un blitz antidroga condotto dai poliziotti del reparto anticrimine della questura di Lecce. La causa del decesso è stata attribuita a un'overdose, secondo l'autopsia eseguita dal medico legale Alberto Tortorella.
Le indagini
La notte tra giovedì 10 e venerdì 11 dicembre, i poliziotti avevano condotto un blitz in un'abitazione di Presicce-Acquarica, dove erano stati trovati grammi di droga sparsi sui tavoli e sei persone all'interno. La famiglia di Urso aveva accusato i poliziotti di averlo ucciso, ma la procura ha archiviato il caso dopo aver esaminato i risultati dell'autopsia e le testimonianze degli occupanti dell'abitazione.
La ricostruzione degli eventi
Secondo la procura, Urso sarebbe caduto a terra mentre si trovava in giardino durante la colluttazione con i poliziotti. I soccorsi del 118 sono stati invocati, ma non hanno potuto salvargli la vita. La polizia aveva inizialmente riferito che Urso era stato aggredito dagli operatori di polizia e che, durante la colluttazione, era caduto a terra e aveva perso conoscenza.
La famiglia di Urso
La famiglia di Urso aveva contestato la versione della polizia e aveva chiesto giustizia. La procura ha ascoltato le loro testimonianze e ha deciso di archiviare il caso.



