La denuncia
Una madre, preoccupata per la sorte del figlio, ha denunciato gli abusi di un detenuto leccese nel carcere di Viterbo. Secondo la donna, il figlio e altri detenuti sono stati rinchiusi in un’area priva di telecamere e picchiati dagli agenti. Dopo l’aggressione, sono stati trasferiti nelle celle della sezione 41-bis.
Le tensioni scoppiate
Le tensioni sono scoppiate il 19 settembre scorso, quando è stato segnalato un principio di incendio nella cella del detenuto leccese. Gli agenti in servizio nella stessa sezione hanno condotto i detenuti e gli altri reclusi in un’area dell’istituto priva di copertura di sistema di videosorveglianza.
Le violenze
Secondo la denuncia, gli agenti hanno agito con violenza, picchiando i detenuti con calci e pugni. I detenuti sono stati poi trasferiti nelle celle destinate a chi è recluso per l’articolo 41-bis.
La richiesta di indagine
La madre del detenuto leccese ha chiesto di sequestrare le registrazioni audio e video dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni del carcere di Viterbo, nonché di acquisire i fogli di servizio e i registri di presenza del personale di Polizia penitenziaria in servizio nella sezione al momento del fatto.



