L’infermiere del Fazzi di Lecce che spillava soldi ai pazienti con false diag…

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Una vicenda di truffa e peculato

Un infermiere in servizio al reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce è accusato di aver spillato soldi a un paziente con false diagnosi. Il dipendente ospedaliero, ormai licenziato dalla Asl, avrebbe informato un paziente che aveva una grave malattia, chiedendogli 100 euro per eseguire ulteriori esami. La diagnosi, però, era falsa. Il paziente, spaventato, avrebbe consegnato i soldi, ma l’infermiere non si sarebbe più visto.

La denuncia

La storia è stata raccontata dal paziente, assistito dall’avvocato Massimo Bellini, che si era sottoposto a un intervento chirurgico in regime di day service per rimuovere una neoformazione. Dopo l’intervento, l’infermiere si sarebbe offerto di effettuare la prima medicazione domiciliare, che effettivamente eseguì il 1° settembre. Subito dopo, però, l’infermiere avrebbe informato il paziente che una dottoressa “non meglio identificata” gli aveva comunicato che la neoformazione era un melanoma cutaneo e gli avrebbe chiesto 75 euro per eseguire ulteriori accertamenti diagnostici. Il paziente avrebbe consegnato 100 euro, ma l’infermiere non si sarebbe più visto.

Gli accertamenti

Il paziente, spaventato, si sarebbe presentato in ospedale e sarebbe stato informato che l’esito dell’esame istologico non aveva evidenziato alcun melanoma cutaneo. Lo sfortunato paziente ha così deciso di denunciare l’infermiere, che è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini preliminari con le accuse di truffa e peculato. I carabinieri del Nas hanno accertato che l’infermiere aveva sottratto decine e decine di medicinali dall’ospedale per eseguire medicazioni a domicilio non autorizzate.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/10/ha-un-tumore-e-spilla-100-euro-a-un-paziente-per-altri-esami-chiusa-indagine-su-un-infermiere-gia-licenziato/