Emergenza in carcere: l’OSAPP si mobilita
La Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce è stata teatro di un grave episodio di violenza, che ha visto soggetti vicini a clan rivali affrontarsi a colpi di bastone e aggredire un agente per sottrargli le chiavi delle sezioni. L’episodio ha riaccendato i riflettori su una situazione ormai insostenibile, in cui la Polizia Penitenziaria è costretta a lavorare in condizioni di estremo pericolo.
Le parole del Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP
Il Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP, Montesano Pasquale, ha dichiarato che la situazione è “un bollettino di guerra quotidiano che non può più essere tollerato”. Ha sottolineato che il sovraffollamento incontrollato e la grave carenza di personale sono le cause principali di questo clima di costante emergenza.
La situazione in carcere
La Casa Circondariale di Lecce viaggia ormai stabilmente su indici di sovraffollamento spaventosi, con presenze che sfiorano e superano il 150-170% della capienza regolamentare. La Polizia Penitenziaria deve fare i conti con una scopertura organica che supera il 20%. I colleghi sono costretti a gestire da soli interi blocchi detentivi con oltre 100-150 ristretti, operando fuori da qualsiasi parametro di sicurezza e dignità lavorativa.
Un monito alla politica e all’Amministrazione Penitenziaria
Montesano ha rivolto un duro monito alla politica e ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, chiedendo interventi concreti ed immediati. “È giunto il momento di dire basta all’ipocrisia istituzionale: la politica metta mano con priorità assoluta a questo scempio!” ha affermato.
Le richieste dell’OSAPP
Per ripristinare la legalità e la sicurezza all’interno del carcere leccese, l’OSAPP ha fatto alcune richieste urgenti:
- Lo sfollamento immediato di almeno 400 detenuti della struttura per decongestionare l’istituto;
- L’invio straordinario d’urgenza di almeno 100 unità di Polizia Penitenziaria per coprire le gravi carenze d’organico;
- L’intervento tempestivo del G.O.M. (Gruppo Operativo Mobile) per supportare il ripristino dell’ordine e della sicurezza interna.



