Due presunti topi d’appartamento arrestati per furto a Melendugno e Cannole

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Un caso di furto a Melendugno e Cannole

Il 21 settembre scorso, un agente della Squadra Mobile della Questura di Lecce, libero dal servizio, notò un uomo che si muoveva in modo particolarmente circospetto a Castrì di Lecce. L’agente effettuò un servizio di osservazione, che diede riscontro all’intuizione che l’uomo potesse essere in procinto di compiere un illecito.

Il malintenzionato fu notato introdursi in un’abitazione e poi uscire con alcuni oggetti, che furono riposti all’interno di un’auto. Il veicolo ripartì e si allontanò a velocità sostenuta, inducendo l’agente a seguirlo e a richiedere l’ausilio dei colleghi. Nella fuga, l’auto fu notata anche da un agente della Polizia locale, che tentò di intimare l’alt al conducente, senza tuttavia riuscire a interromperne la marcia.

La fuga si concluse poco dopo, consentendo di procedere al controllo del veicolo. All’interno dell’auto furono rinvenuti oggetti atti allo scasso, oltre a vari monili in argento, uno stereo con giradischi e un portagioie. I successivi accertamenti individuarono il proprietario dell’immobile interessato dal furto, che riconobbe come propri lo stereo e il portagioie rinvenuti all’interno dell’auto del presunto topo di appartamento.

I due uomini furono arrestati in flagranza e collocati ai domiciliari, ma rimasero soltanto per poche ore. Il 23 settembre, il giudice monocratico Andrea Giannone convalidò l’arresto e dispose la scarcerazione dei due uomini. Successivamente, Carmine Pantaleo Calogiuri, 38enne di Melendugno, patteggiò 2 anni di carcere, gravato da precedenti specifici per reati contro il patrimonio e trovato in possesso di un coltello, mentre Gino De Donnantonio, 58, di Cannole, patteggiò 1 anno e 10 mesi di reclusione.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/10/topi-di-appartamento-sorpresi-da-agente-fuori-dal-servizio-patteggiano-la-pena-erano-stati-gia-liberati/