Salento, un passo avanti per le RSA: i fondi per adeguare tariffe e accredita…

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La Puglia si muove per risolvere il nodo delle RSA

Il sistema pugliese delle RSA ha dovuto fare i conti con tariffe ferme e costi in continua crescita, autorizzazioni per nuovi posti letto che non hanno tenuto il passo con una domanda assistenziale sempre più forte. Un ritardo che ha messo in difficoltà le strutture e le famiglie, gli anziani non autosufficienti e i lavoratori del settore. Oggi, però, sembra aprirsi un primo spiraglio.

La Regione Puglia ha riconosciuto il ruolo di Welfare a Levante, l’associazione di categoria, e ha deciso di assegnare i fondi necessari per adeguare le tariffe e i nuovi accreditamenti. I fondi disponibili saranno destinati a tempestivi all’adeguamento delle tariffe e dei nuovi fabbisogni di accreditamento. L’obiettivo è quello di garantire realmente i diritti delle persone più fragili e delle loro famiglie.

Il problema, però, va oltre la semplice burocrazia delle liste d’attesa. È necessario distinguere tra ciò che riguarda la diagnostica territoriale e ciò che riguarda invece ricoveri ospedalieri, RSA e assistenza alle persone totalmente non autosufficienti. Mentre l’attesa per un poliambulatorio può significare il rinvio di una diagnosi, il ritardo nell’accesso a un ricovero ospedaliero o a una RSA può compromettere la sopravvivenza stessa del paziente o la dignità degli ultimi giorni di vita.

La Puglia continua a scontare un divario importante rispetto ad altre regioni italiane. Il confronto con l’Emilia-Romagna è particolarmente significativo: sul fronte dei posti letto la disponibilità sarebbe circa tripla rispetto a quella pugliese, mentre anche la gestione delle liste d’attesa appare più avanzata. Colmare questa distanza richiederà tempo, ma anche scelte precise e risorse certe.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/10/rsa-impedire-i-tagli-alla-sopravvivenza-dei-piu-fragili-la-puglia-deve-recuperare-il-ritardo-spuntano-i-fondi-per-adeguare-le-tariffe/