Il 17 ottobre prossimo si svolgerà a Bari un corso di formazione per i medici di base sul tema dell’osteoporosi. Organizzato da FORMED (Aggiornamento Formazione & Ricerca in Medicina Generale), il corso si terrà presso l’Hotel Majestà di Bari, in Via Giovanni Gentile, 97/B, dalle 8,30 alle 17,30. L’obiettivo del corso è quello di spiegare come l’introduzione sul territorio di strumenti diagnostici di ultima generazione, sicuri e privi di radiazioni, come la tecnologia REMS, possa implementare un percorso strutturato di prevenzione, diagnosi, trattamento e follow-up dell’osteoporosi e del rischio di fratture da fragilità nel setting della Medicina Generale e delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), con l’obiettivo ultimo di ridurre l’incidenza di fratture da fragilità nella popolazione seguita dai Medici di Base.
La tecnologia REMS (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry) è stata sviluppata nel 2010 da Echolight, spin-off del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Lecce (CNR), grazie al team di ricerca guidato dall’ingegnere Sergio Casciaro, luminare nell’ambito della bioingegneria. La REMS, dal 2021 nelle linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità per la gestione delle fratture da fragilità come best practice per la continuità delle cure e la gestione del paziente fragile, è inserita nel nuovo nomenclatore LEA (codici di prestazione per distretto anatomico: colonna lombare 88.99A e femore prossimale 88.99B).
Il programma scientifico del corso prevede le seguenti relazioni: Epidemiologia e impatto dell’osteoporosi a cura del dottor Roberto Gatti, La diagnostica densitometrica e la tecnologia REMS esposta dal Professor Giuseppe Guglielmi, Dalla prevenzione alla scelta appropriata del farmaco presentata dal dottor Angelo Semeraro, Osteoporosi nelle forme primarie e secondarie: Appropriatezza Diagnostica e Continuità Assistenziale illustrata dalla dottoressa Maria Rosaria Chiossi. La giornata si completerà con una tavola rotonda della faculty e con un’intensa sessione di prove pratiche e guidate su quattro ecografi REMS.



