La decisione del presidente Pasquino
Il presidente della Lupiae Servizi, Luca Pasquino, ha deciso di adottare una linea dura nei confronti di due coordinatori e di un dirigente della società, chiamati a fornire chiarimenti sulle loro responsabilità nel caso dell’episodio degli alberi tagliati in via Po a Santa Rosa. Questo è un passaggio inedito nella storia della partecipata comunale, che segna una svolta nella gestione dei procedimenti interni.
La catena di comando
Per la prima volta, l’azione disciplinare non si ferma all’esecutore materiale dell’intervento contestato, ma risale lungo la catena di comando, coinvolgendo chi aveva compiti di coordinamento e vigilanza. Pasquino aveva annunciato rigore e accertamenti a tutto campo e, alla fine, ha deciso di andare fino in fondo, senza limitare l’inchiesta interna alla posizione dell’operaio che si era assunto la responsabilità del taglio delle alberature.
La questione della responsabilità
La decisione del presidente Pasquino pone una questione che va oltre il singolo episodio: fino a che punto arriva la responsabilità di chi deve supervisionare il lavoro delle squadre operative? È questo uno degli interrogativi al centro delle contestazioni recapitate ai tre destinatari. Le PEC rappresentano l’avvio formale del procedimento disciplinare e non equivalgono a sanzioni già irrogate.
La portata di questa scelta è tale da rompere con il passato e da provocare sorpresa anche all’interno della stessa società. C’è chi considera eccessivo chiamare in causa figure di coordinamento per un’iniziativa che sarebbe stata assunta autonomamente da un operaio. Altri, invece, leggono nella decisione del presidente il tentativo di introdurre un principio di responsabilità più ampio, secondo il quale le anomalie operative impongono di verificare non soltanto chi abbia materialmente agito, ma anche se la struttura organizzativa abbia esercitato correttamente le proprie funzioni di vigilanza.



