La città di Lecce è stata teatro di una manifestazione di piazza di grande portata, che ha visto la partecipazione di lavoratori e studenti uniti nella protesta contro il carovita e il riarmo. Il corteo ha attraversato il centro storico della città, da Porta Napoli a piazza Sant’Oronzo, con la partecipazione di migliaia di persone che hanno chiesto maggiore potere d’acquisto, adeguamento di stipendi e pensioni, e più risorse per scuola e sanità.
La protesta è stata promossa dall’Unione sindacale di base (Usb) e ha visto la partecipazione di lavoratori e studenti di diverse categorie, che hanno chiesto interventi per contenere i prezzi, l’adeguamento di salari e pensioni e l’azzeramento dell’Iva sui beni di prima necessità. “Alzate i salari, alzate le pensioni” è una delle parole d’ordine con cui il sindacato accompagna la mobilitazione.
La manifestazione ha anche investito la scuola, con la richiesta di stabilizzare il personale precario, ritirare i progetti di dimensionamento e dei tagli al personale Ata, e interventi per la sicurezza degli edifici e lo stop ai percorsi di formazione nelle aziende della filiera bellica e nelle strutture militari.
La città di Lecce è stata inoltre interessata da un confronto sui trasporti, con la comunicazione di Stp di Terra d’Otranto di avere programmato il regolare svolgimento di tutte le corse, salvo situazioni imprevedibili, dopo l’ordinanza di precettazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.



