Assolto il dipendente della stazione di servizio accusato di truffa

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Il processo

Il 42enne di Otranto era accusato di aver riportato nei registri di carico e scarico dati relativi alle forniture e alle vendite del carburante non corrispondenti a quelli risultanti dai totalizzatori della colonnina in qualità di addetto all’impianto di distribuzione al dettaglio presso la stazione di servizio “Bello Carburanti”, nei pressi del porto di Otranto.

Le indagini avevano rivelato che, da marzo ad agosto del 2021, il dipendente avrebbe tratto in inganno la società sull’andamento delle vendite procurandosi in tal modo un ingiusto profitto pari a 20.703 euro riferibile all’erogazione di 12.143 litri di gasolio per natanti a mezzo della pompa a mare.

Il dipendente aveva impugnato il licenziamento sostenendo che si trattava di un salto numerico del totalizzatore e che quindi non si era appropriato di alcuna somma.

Il giudice del lavoro aveva sospeso il giudizio in attesa della definizione del processo penale, ma ora il tribunale ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Ubaldo Macrì.

La sentenza

Il giudice monocratico Andrea Giannone ha assolto il dipendente dall’accusa di truffa aggravata dall’abuso di prestazioni d’opera, evidenziando che il fatto non sussiste.

La società si era costituita parte civile con l’avvocato Luigi Corvaglia e aveva chiesto un risarcimento di 50.000 euro, ma ora il dipendente è stato assolto.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/11/cresta-sui-guadagni-del-distributore-dipendente-assolto-dallaccusa-di-truffa-era-stato-licenziato/