Il Cedad festeggia venticinque anni di attività di ricerca nel Salento

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Un centro di eccellenza per la fisica applicata

Il Centro di Fisica applicata, Datazione e Diagnostica dell’Università del Salento, noto come Cedad, è un centro di ricerca che si trova a Lecce. Da sette anni fa, il Cedad ha celebrato il suo ventesimo anniversario, ma adesso è il momento di festeggiare i venticinque anni di attività di ricerca. Il centro è nato attorno a un singolo laboratorio, quello dell’acceleratore Tandetron da 3 MV nella Cittadella della Ricerca di Brindisi.

Il Cedad è stato il primo centro italiano per la ricerca e i servizi di datazione al radiocarbonio con la tecnica della Spettrometria di Massa con Acceleratore (AMS). Questo centro è un’infrastruttura strategica per la regione Puglia e offre servizi conto terzi a soprintendenze, musei, enti pubblici e imprese. Il centro ha attratto oltre 20 milioni di finanziamenti con progetti come SIDART, BLUARCHEOSYS, IT@CHA, BOL, INGENIO, PRP@CERIC e MICHAEL.

Un contributo importante per la ricerca e lo sviluppo

Il Vicesindaco di Lecce e Roberto Giordano Anguilla hanno partecipato all’incontro e hanno evidenziato l’importanza strategica di avere nel capoluogo salentino questa struttura di eccellenza. Il centro offre laboratori di fisica nucleare, chimica, microscopia ottica ed elettronica assieme ad un nuovo acceleratore ultracompatto BAMS, dedicato alle applicazioni biomediche. Questo è il segno che anche dal Sud può partire la spinta propulsiva per la ricerca e lo sviluppo, binomio fondamentale per gli apparati accademici.

Il centro collabora con le infrastrutture europee di ricerca CERIC-ERIC e ACTRIS. Il suo laboratorio Aerosol & Clima, congiunto con l’Istituto ISAC-CNR, fornisce dati alle reti AERONET e NASA. Ogni anno il Centro prepara oltre mille campioni per la datazione.

La datazione e le sue applicazioni

Le tecniche sviluppate dal Centro servono campi molto diversi. In archeologia e nei beni culturali permettono la datazione dei reperti, la diagnostica per il restauro e i test di autenticità. Nelle scienze ambientali consentono di studiare il particolato atmosferico e di distinguere la componente fossile da quella biogenica. In ambito forense il metodo del “bomb peak” aiuta a stimare l’età di persone scomparse. Nelle scienze della vita il radiocarbonio serve a marcare nuovi farmaci.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/10/venticinque-anni-del-cedad-roberto-giordano-anguilla-a-lecce-una-realta-di-eccellenza-per-dimostrare-che-la-ricerca-puo-partire-dal-sud/