La condanna di un 30enne per maltrattamenti e violenze
La storia di violenza sulle donne si è chiusa con una sentenza severa: sei anni di carcere per un 30enne originario del Marocco e residente a Taviano, accusato di aver maltrattato e picchiato due donne a cui era legato sentimentalmente. Una delle due donne era incinta.
La sentenza è stata emessa dal giudice Angelo Zizzari, che ha condannato il 30enne in applicazione di un decreto di giudizio immediato disposto dalla giudice Giulia Proto.
I fatti
Le violenze avrebbero avuto luogo in due periodi diversi: dal 2024 fino ad agosto 2025 e nel dicembre 2025. In quest’ultimo periodo, il 30enne avrebbe esercitato un controllo ossessivo sulla vita della seconda donna e avrebbe commesso prevaricazioni fisiche, tra cui un tentativo di soffocamento.
La seconda donna avrebbe anche subito minacce di morte, con il 30enne che avrebbe detto: “se chiami i carabinieri vedi cosa succede”. Le violenze sarebbero avvenute anche alla presenza della figlia di 11 anni della donna.
La sentenza
Il 30enne è stato condannato a sei anni di carcere per i suoi reati. La sentenza è stata emessa in applicazione di un decreto di giudizio immediato e potrà essere impugnata in Appello.



