Il mistero Orlandi: un testimone rompe il silenzio, contesta la ricostruzione…

Il-mistero-Orlandi-un-testimone-rompe-il-silenzio-contesta-la-ricostruzione

La confessione inaspettata di Bruno Bosco

Per la prima volta dopo oltre quarant’anni, Bruno Bosco, l’unico testimone ancora in vita della sparizione di Emanuela Orlandi, ha deciso di rompere il silenzio e mettere in discussione una delle ricostruzioni storiche del caso. In un’intervista esclusiva, Bosco contesta quanto attribuitogli nei verbali dell’epoca e prende le distanze dall’identikit che per anni è stato associato alle sue dichiarazioni.

«Ci sono tante cose che io non ho scritto», afferma Bosco, arrivando inoltre a prendere le distanze dall’identikit che per anni è stato associato alle sue dichiarazioni: «Quale identikit? Chi l’ha fatto mai?». L’ex agente lascia intendere di conoscere particolari mai emersi pubblicamente, ma si rifiuta di rivelarli, dicendo: «Se apro la bocca la faccio scappare». E a chi gli chiede perché non voglia contribuire a fare luce sulla sparizione di Emanuela Orlandi replica: «Ma lei risolve il problema?». Bosco si spinge poi oltre, sostenendo: «È informato chi doveva essere informato, lei non si preoccupi». Dichiarazioni destinate a suscitare nuove polemiche e nuovi interrogativi su uno dei più grandi misteri italiani.

La confessione di Bosco è arrivata prima dell’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi Orlandi e Gregori, in cui l’ex poliziotto è stato ascoltato e ha richiesto che l’audizione fosse secretata.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/09/caso-orlandi-bruno-bosco-rompe-il-silenzio-a-filorosso-luomo-dellavon-tutto-inventato/