La mobilità sostenibile non può essere un costo per i pendolari
Il Piano della sosta a Lecce è un obiettivo condivisibile, ma come garantire ai pendolari di raggiungere puntualmente il proprio posto di lavoro? Ecco le domande di Marco Vespucci, sindaco di Lecce, che chiede risposte concrete sull’efficacia del nuovo sistema.
Il costo del tempo
Marco Vespucci si concentra su una questione fondamentale: il costo del tempo per i pendolari. «Facciamo un esempio. Domani mattina lascio la mia automobile al Foro Boario, a Settelacquare o in un altro parcheggio di interscambio. Quanto dovrò aspettare prima che arrivi il mezzo pubblico? Quanto impiegherò per raggiungere il centro? Posso ragionevolmente contare su un collegamento che mi consenta di arrivare al lavoro in dieci minuti, oppure dovrò prevedere tempi molto più lunghi?»
Domande che, secondo Vespucci, meritano risposte fondate su dati concreti. «Non basta indicare un parcheggio sulla mappa e una fermata dell’autobus nelle vicinanze per poter parlare di alternativa efficiente. Occorre conoscere le frequenze delle corse, la disponibilità dei mezzi, l’affidabilità del servizio e i tempi effettivi di percorrenza, soprattutto negli orari di ingresso e uscita dal lavoro».
Il tempo delle famiglie
Il sindaco di Lecce pone quindi una questione che va oltre il semplice aumento delle tariffe. «Pensiamo a un padre o a una madre che ogni mattina deve accompagnare i figli a scuola e poi raggiungere il lavoro a un orario preciso. Se per risparmiare sul parcheggio dovesse essere costretto a uscire di casa cinquanta o sessanta minuti prima, chi restituirebbe quel tempo alla sua famiglia?»
La domanda all’Amministrazione
Marco Vespucci conclude con una richiesta precisa all’Amministrazione: «Siete disposti a rendere pubblici i tempi effettivi di percorrenza, le frequenze e i dati sulla puntualità dei collegamenti dai parcheggi di interscambio? Siete disponibili a valutare abbonamenti agevolati per i lavoratori, o almeno a mantenere invariati quelli esistenti? E intendete esaminare la possibilità di una fase sperimentale nei weekend e nei festivi, prima di estendere le nuove tariffe ai giorni lavorativi?»



