Il Salento continua a dimostrare la sua creatività e il suo talento che conquista palcoscenici internazionali. Protagonista di questa storia di successo è Franz D’Aversa, giovane e affermato wedding planner originario di Tricase, che ha firmato la regia e la direzione creativa di un esclusivo “destination wedding” che ha portato un pizzico di Hollywood nel cuore della Maremma toscana, a Capalbio. A giurarsi amore eterno in uno dei paesaggi più affascinanti e iconici d’Italia sono stati, la scorsa settimana, i giovani americani Lucy Putnam e Will Garcia.
L’evento, strutturato come un vero e proprio racconto esperienziale in quattro atti, è andato ben oltre il classico matrimonio in giornata, trasformando un intero fine settimana di settembre in un viaggio immersivo tra cultura, alta gastronomia, arte contemporanea, moda e grande intrattenimento. L’evento ha richiamato in Toscana un parterre di ospiti internazionali di altissimo profilo provenienti da Stati Uniti ed Europa. Tra le personalità di spicco dell’industria cinematografica e culturale americana presenti a Capalbio vi erano Keri Putnam, produttrice e dirigente cinematografica di prima grandezza, già Ceo e direttrice esecutiva del prestigioso Sundance Institute dal 2010 al 2021 e fondatrice della “Putnam Pictures”, oltre a Marvin Putnam, celebre avvocato statunitense di Latham & Watkins tra i più influenti del settore entertainment a livello globale.
La regia firmata dal professionista tricasino ha saputo fondere l’autenticità dell’ospitalità italiana con un linguaggio moderno, editoriale e dal respiro cosmopolita. L’intero impianto organizzativo – che ha visto la collaborazione di importanti realtà del settore tra cui White Ricevimenti per il catering, Federica Carlini per il floral design e David Picchiottino per il racconto fotografico – ha confermato la capacità di Franz D’Aversa di concepire il destination wedding come un volano di valorizzazione territoriale e culturale. Particolarmente straordinario, infine, è stato l’accesso riservato al Giardino dei Tarocchi: per la prima volta in assoluto, infatti, l’iconico parco artistico ideato da Niki de Saint Phalle è stato dato in concessione per un evento di questo tipo, segnando un precedente unico e sottolineando l’eccezionale rilevanza e l’alto profilo del progetto curato da D’Aversa.



