Il Tribunale di Lecce ha accolto il ricorso di un lavoratore assistito dall’avvocato Vincenzo Russo, rigettando la tesi della curatela che aveva sostenuto che il debito del TFR fosse stato già saldato indirettamente. Il lavoratore aveva ricevuto alcuni bonifici dal conto della precedente ditta, ma quei versamenti riguardavano gli stipendi del nuovo rapporto di lavoro e non la somma dovuta per il precedente rapporto.
Il Tribunale ha dato rilievo alla causale dei bonifici, che non si riferiva al TFR o alle altre somme dovute per il precedente rapporto di lavoro. La sola provenienza del denaro dal conto della vecchia ditta non era sufficiente a dimostrare il pagamento di quei debiti. Il credito è stato ammesso con il privilegio previsto per i crediti dei lavoratori, che attribuisce loro priorità nel pagamento rispetto ai creditori privi di analoghe garanzie.



