La donnola, un piccolo re del Salento
Il Salento è famoso per la sua ricchezza faunistica e la sua biodiversità, ma una delle creature più interessanti che si possono trovare in questa regione è la donnola, un piccolo carnivoro europeo che è spesso dimenticato ma che svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema.
Un metabolismo da velocissimo
La donnola è il più piccolo carnivoro d’Europa, con i maschi che sfiorano i 130 grammi e le femmine che arrivano a stento a 80, ma il suo corpo affusolato nasconde un tasso metabolico così elevato da imporre la cattura quotidiana di una quantità di cibo pari a un terzo del loro peso corporeo.
Questo significa che la donnola deve cacciare costantemente, infilandosi con una flessibilità anatomica impressionante nelle tane sotterranee di arvicole e topi campagnoli per sopravvivere.
Un ruolo fondamentale per l’agricoltura
La donnola è una risorsa fondamentale per l’agricoltura, poiché controlla le esplosioni demografiche dei roditori che potrebbero danneggiare i raccolti e le colture.
Tuttavia, la sua iperattività la espone costantemente ai predatori aerei, come aquile e gufi.
Una rete di protezione
Per sopravvivere, la donnola necessita di una rete di muretti a secco e cataste di legna, l’unica architettura rurale in grado di stare dietro ai suoi ritmi.
Questo tipo di infrastruttura offre alla donnola un luogo di riposo e protezione, consentendole di riprendersi dalle sue spedizioni di caccia e di riprendere la sua attività.



