La fiera del bestiame di Frigole, che si è tenuta ieri nel comune di Frigole, ha mostrato un’immagine molto diversa da quella dei tempi in cui l’appuntamento richiamava numerosi operatori, agricolti e famiglie da tutto il territorio. La manifestazione, che si è tenuta come ogni 26 agosto per la festa di Sant’Oronzo, ha registrato un numero ridotto di partecipanti e di espositori, con pochi animali destinati alla vendita e un mercato che offriva prodotti di ogni genere.
Tra i visitatori c’era anche chi andava via con una cassetta di patate zuccherine, ma il clima tra gli espositori è stato quello della delusione. “La fiera del bestiame, una tradizione per Frigole, sta diventando un problema per gli animalisti e per una politica che non ci lascia lavorare” ha affermato un allevatore. “Negli anni scorsi era uno spettacolo: c’era tante famiglie e tanti bambini, gli agricoltori venivano ad acquistare gli animali. Oggi c’è chi compra qualche gallina per avere uova genuine, ma per il resto sembra destinata all’estinzione”.
La fiera è stata oggetto di polemiche nei giorni precedenti, unite all’incertezza sullo svolgimento della manifestazione a causa delle dichiarazioni dell’assessore al Welfare e alla Tutela degli animali Andrea Guido. Gli operatori hanno raccontato di aver preferito non partecipare a causa delle troppe incertezze e delle polemiche.
La tradizione della fiera del bestiame di Frigole sembra essere in declino, e gli espositori si sono chiesti se il futuro di un appuntamento storico dell’estate di Frigole sia ancora garantito.



