La fine di un sistema “vampiristico” a Salento
La procura di Lecce ha chiuso l’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta che ha coinvolto l’imprenditore Michele Schettino e altri otto indagati. La vicenda riguarda la gestione di alcune residenze sanitarie per anziani, con Schettino al centro della storia. L’imprenditore brindisino era già stato messo ai domiciliari dall’8 aprile scorso.
Le indagini e le accuse
Gli inquirenti salentini hanno accusato Schettino di aver creato un sistema che “saccheggiava le rsa e poi si accaparrava bulimicamente altre società”. Le indagini hanno rivelato che sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti, che hanno consentito di svuotare la società Grs dalla quale sarebbero stati distratti 250mila euro.
Le conseguenze
Per gli indagati, Schettino e i suoi complici, c’è ora il tempo di 20 giorni per presentare memorie difensive e chiedere un interrogatorio. Il resto del collegio difensivo è composto da 8 avvocati.



