In un caso di violenza psicologica e minacce alla moglie, un uomo di Galatina (Lecce) è stato condannato a un divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’uomo, definito “patologicamente geloso” dal giudice, aveva impedito alla moglie di iscriversi all’Università, di indossare abiti con scollatura e di utilizzare i social. La donna ha subito ripercussioni pesanti sul piano psicofisico e ha dovuto ricorrere all’ospedale per un attacco di panico.
La storia della donna è stata raccontata ai carabinieri, che hanno poi denunciato l’uomo. L’uomo aveva anche imposto alla moglie di mandargli foto per accertarsi su dove si trovasse senza consentirla di avere un profilo social. Inoltre, le aveva imposto di fare resoconti puntuali della giornata, anche solo per riposare.
Quando la donna ha deciso di andare via da casa, l’uomo è stato tempestato di messaggi e email minacciose. La donna ha subito un attacco di panico e ha dovuto ricorrere all’ospedale per essere curata con psicofarmaci e un percorso terapeutico.
L’uomo si è detto rammaricato per le condotte assunte durante l’interrogatorio di garanzia, difeso dall’avvocato Roberto Stanislao.



