La giustizia ha finalmente sancito la condanna di un uomo che aveva raggirato una donna anziana nel Salento con una truffa online. La vittima era la madre di un sottufficiale dei Carabinieri, che aveva subito un raggiro da parte di un malvivente che si era presentato come il nipote. L’uomo, con un SMS, aveva raccontato di aver perso il telefono in acqua e di aver bisogno di aiuto, convincendo la donna a inviargli denaro per un totale di 4.000 euro.
La donna, anziana e malata, aveva creduto al nipote immaginario e aveva allertato i parenti, che avevano fatto partire i bonifici. Solo quando la donna e il figlio hanno capito di essere stati raggirati, hanno presentato denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Neviano, che ha avviato un’indagine. I militari hanno tracciato i flussi di dati informatici e bancari e hanno scoperto che i due autori della truffa erano due soggetti originari del Foggia, ma residenti ad Ancona.
La giustizia ha condannato Samuele Pio Bergantino, uno dei due autori della truffa, a una pena sospesa e a risarcire il danno di 6.000 euro a favore del sottufficiale dei Carabinieri. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Lecce e ha messo fine a un caso che è durato due anni.



