Un tema complesso per il Salento
I locali notturni sono un’attrazione per i giovani e i turisti che visitano il Salento, ma anche un problema per i residenti che vivono nelle zone adiacenti. La movida, infatti, può causare inquinamento acustico, deprezzamento degli immobili e danni all’integrità psicofisica. Per affrontare questo tema complesso, l’Università del Salento di Lecce ha organizzato un seminario sul risarcimento del danno da movida, con l’intento di trovare un equilibrio tra gli interessi economici dei gestori dei locali e quelli dei residenti.
La partecipazione delle istituzioni
Il seminario, tenutosi ieri pomeriggio presso il dipartimento di Scienze dell’economia dell’Università del Salento, ha visto la partecipazione di esperti del settore e di rappresentanti delle istituzioni locali. La prof.ssa Sara Tommasi, Ordinaria di Diritto dell’economia e Direttrice dell’International Research Center on the Law of Digital Economy, Use and Governance of Artificial Intelligence and Consumer Protection, ha introdotto il seminario, mentre il Dirigente Comandante della Polizia Locale di Brindisi, Antonio Orefice, ha analizzato i profili giuridici e le tutele risarcitorie passando per l’evoluzione giurisprudenziale.
La class action di Brindisi
Di questi giorni la class action presentata da parte di 51 residenti del centro storico del comune di Brindisi per la richiesta di risarcimento dei danni per un valore di un milione e quarantacinque mila euro per deprezzamento degli immobili e per i danni derivanti dall’inquinamento acustico prodotto. Questo caso conferma l’importanza di iniziative capaci di coniugare approfondimento, dialogo e qualità dell’insegnamento, incontrando le istituzioni del territorio.



