La Scuola di Ecografia Calabrese è un corso pensato per offrire ai medici una formazione che non si fermi alla teoria, ma che consenta di acquisire quella manualità e quella sicurezza indispensabili nell’utilizzo quotidiano dell’ecografo. Il percorso, diretto scientificamente dalla dottoressa Maria Luisa Calabrese, si articola in otto sessioni dal taglio esclusivamente pratico, con postazioni ecografiche dedicate e la presenza costante di tutor specializzati. Fin dal primo incontro, infatti, sono i partecipanti a diventare protagonisti della formazione, lavorando direttamente con la sonda e svolgendo esercitazioni affiancati da radiologi di grande esperienza.
La scuola ha preso il via il 26 settembre e proseguirà fino al 12 dicembre nell’Auditorium dello Studio Radiologico Associato Calabrese di Cavallino. Il calendario affronta progressivamente i principali distretti anatomici e le applicazioni più utili nella pratica ambulatoriale e nel primo approccio al paziente: addome superiore e inferiore, collo, patologia muscolo-tendinea, vascolare, ecografia toracica ed Eco-Fast.
Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il corso è proprio il rapporto diretto tra docente e partecipante. L’apprendimento avviene davanti all’ecografo, con il professionista esperto che segue il medico durante l’esame, corregge l’impostazione della sonda, aiuta a individuare i reperti e insegna a leggere criticamente le immagini. Una modalità che consente di trasformare immediatamente la spiegazione in esperienza concreta e di acquisire competenze che difficilmente potrebbero maturare attraverso una formazione esclusivamente frontale.
Il programma dedica inoltre particolare attenzione all’appropriatezza prescrittiva. Il confronto tra ecografia, Tac e risonanza magnetica serve a far comprendere caratteristiche, potenzialità e limiti delle diverse metodiche, così da permettere al medico di indirizzare il paziente verso il percorso diagnostico più appropriato. I partecipanti hanno inoltre la possibilità di sperimentare tecnologie portatili di ultima generazione, comprese le sonde wireless collegate a tablet, strumenti sempre più utilizzati per rendere l’ecografia immediatamente disponibile anche fuori dai tradizionali ambienti diagnostici.



