La tragedia nel carcere di Lecce: un altro suicidio mette a dura prova la giu…

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La procura di Lecce sta indagando su un altro decesso in carcere, quello di un 35enne senza fissa dimora che si è tolto la vita pochi giorni prima di essere processato per un tentativo di furto con danneggiamenti. L’uomo era stato arrestato dopo essere stato sorpreso mentre forzava l’ingresso di un appartamento in via San Cesario, a Lecce. La polizia aveva ricevuto una segnalazione urgente da parte del proprietario dell’abitazione, che aveva sentito rumori sospetti provenire dal livello inferiore della struttura.

Le volanti erano giunte sul posto in pochi minuti e avevano riscontrato che le porte dei primi due appartamenti erano state forzate, presentando vistose scalfitture alle serrature e le maniglie divelte. L’uomo era stato sorpreso mentre era intento a forzare l’infisso d’ingresso del terzo appartamento e si era arreso senza opporre resistenza. I successivi controlli all’interno dei primi due appartamenti avevano confermato il “passaggio” dell’uomo, con mobili spostati e cassetti rovistati.

Il 35enne era stato arrestato e condotto in carcere, dove si è poi tolto la vita nei giorni successivi. Questo è il quarto caso di suicidio nel carcere di Lecce in pochi mesi, mettendo a dura prova la giustizia salentina. La procura di Lecce sta indagando su questo decesso e su quelli precedenti, per capire le cause di questa emergenza suicidi.

La tragedia nel carcere di Lecce ha suscitato preoccupazione e indignazione nella comunità locale e nazionale. La giustizia salentina è chiamata a rispondere di questa situazione e a garantire che i detenuti ricevano il trattamento umano e rispettoso che meritano.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/altro-suicidio-nel-carcere-di-lecce-si-toglie-la-vita-un-35enne-a-giorni-sarebbe-stato-processato/