Il Salento ha sempre avuto una ricca storia e una cultura unica, ma spesso anche una triste sorte per i suoi monumenti e i suoi capolavori. Un esempio di ciò è il mausoleo di Maria d’Enghien, una regina di Napoli e Contessa di Lecce, che fu distrutto nel corso dei secoli.
Il mausoleo fu costruito nel 1446 dal figlio di Maria, Giovanni Antonio del Balzo Orsini, in memoria della madre. Era un capolavoro di arte e architettura, con una statua della regina coronata e seduta su un trono, circondata da statue di Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza, Speranza, Fede e Carità.
Tuttavia, nel corso dei secoli, il mausoleo fu distrutto e la statua della regina fu danneggiata e poi gettata in un fossato. Solo pochi frammenti del mausoleo furono salvati da Gaetano Stella, un patriota che voleva preservare la memoria della regina e della sua storia.
La triste sorte del mausoleo di Maria d’Enghien è un esempio della mancanza di rispetto e di cura per la storia e la cultura del Salento. È importante ricordare e onorare i nostri antenati e i loro capolavori, per non ripetere gli errori del passato.
Il Duca Sigismondo Castromediano, un patriota e promotore di cultura, scrisse una lettera nel 1892 per denunciare la distruzione del mausoleo e chiedere aiuto per preservare la memoria della regina e della sua storia.
La storia del mausoleo di Maria d’Enghien è un esempio della ricchezza e della complessità della cultura del Salento, ma anche della triste sorte che spesso tocca ai suoi monumenti e ai suoi capolavori.
Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/la-triste-sorte-del-mausoleo-di-maria-denghien/



