La verità sul caso del 65enne condannato per truffa: morto da tempo

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Il caso del 65enne originario di Brescia condannato per truffa è stato risolto in modo inaspettato. Il tribunale di Lecce aveva emesso una sentenza il 23 maggio 2025, ma solo mesi dopo è stata scoperta la verità: l’uomo era morto da tempo.

La vicenda è iniziata nel febbraio 2022 quando il 65enne aveva pubblicato un annuncio di vendita di una Ford Kuga su un sito, facendo fede di essere un addetto alle vendite di una concessionaria con sede ad Alessandria. Un cliente salentino aveva interessato all’acquisto della macchina e aveva fornito gli estremi della carta PostepPay su cui ricaricare l’importo pattuito a titolo di acconto cauzionale.

Tuttavia, la Ford Kuga non esisteva e il salentino era stato costretto a denunciare il raggiro. Le indagini avevano portato il 65enne sul banco degli imputati, dove non si era mai presentato. Il tribunale aveva quindi disposto delle ricerche a cura dei carabinieri di Brescia e di Torino, città in cui l’imputato era nato.

Il processo era andato avanti nonostante il 65enne fosse morto già da mesi, il 10 luglio 2024. L’istruttoria era stata conclusa il 23 maggio 2025 con una condanna a 4 mesi per l’imputato “contumace”. Il dispositivo prevedeva anche un risarcimento per il salentino truffato che confidava di essere risarcito in sede civile.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/09/per-il-tribunale-65enne-e-irreperibile-e-viene-condannato-mesi-dopo-la-scoperta-era-morto-da-tempo/