La chiusura del campo di Boncuri
Il campo di Boncuri, in provincia di Brindisi, si avvia alla chiusura per la stagione 2026. Dopo una lunga mediazione da parte di sindacati, associazioni e polizia, i lavoratori migranti hanno ricevuto i pagamenti arretrati e possono lasciare i container. I lavoratori senza contratto sono partiti verso altri territori per la stagione autunnale di raccolta, mentre quelli con contratto sono stati trasferiti in alloggi offerti da benefattori locali.
La mediazione per evitare il disastro
La situazione è stata risolta grazie alla mediazione del Commissariato di polizia locale, che ha invitato le aziende a pagare i debiti con i lavoratori. I pagamenti sono stati effettuati tramite bonifici, e la soluzione è stata trovata grazie alla collaborazione tra sindacati, associazioni e benefattori.
La reazione dei protagonisti
Il segretario generale della Flai-Cgil di Lecce, Alessandro Fersini, ha dichiarato che il mancato rispetto degli accordi e l’assenza di risposte dalle istituzioni mettono a rischio la gestione e la sostenibilità economica del modello pubblico-privato per l’accoglienza dei lavoratori migranti. L’avvocata Donatella Tanzariello (Consiglio italiano per i rifugiati) ha ringraziato i benefattori per la loro disponibilità e ha sottolineato la necessità di richiamare le aziende a rispettare i diritti dei lavoratori. Il vicepresidente dell’associazione Diritti a Sud, Angelo Cleopazzo, ha lodato la maturità e la responsabilità dei lavoratori e ha criticato l’assenza della Regione e del Comune.



