La via italiana alle food policy
Il 25 settembre, alle 16.30, il Comune di Melpignano sarà protagonista dell’incontro “La via italiana alle food policy: dalle piazze alle mense” al Salone del Gusto di Torino, dedicato all’evoluzione delle politiche alimentari italiane e alla necessità di costruire strategie capaci di mettere in relazione salute, ambiente, economia locale e coesione sociale. Un confronto che coinvolge grandi città e piccoli comuni, perché il diritto al cibo e la costruzione di sistemi alimentari sostenibili riguardano ogni comunità, indipendentemente dalle sue dimensioni.
La sindaca Valentina Avantaggiato: “Il diritto al cibo significa costruire territori più connessi e resilienti”
“Garantire l’accesso al cibo significa costruire sistemi territoriali capaci di cooperare, mettendo in relazione città e aree rurali, istituzioni, imprese, mondo agricolo e società civile. Significa superare una visione frammentata e riconoscere che produzione, distribuzione e consumo, tutela delle risorse naturali, sviluppo rurale e inclusione sociale sono parti di una stessa politica. La sicurezza e l’accessibilità del cibo dipendono dalla capacità di governare questi processi in modo integrato, rafforzando le reti territoriali e promuovendo forme di collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore. Perché il diritto al cibo non si garantisce soltanto aumentando l’offerta: si garantisce costruendo territori più connessi, resilienti e capaci di prendersi cura delle proprie risorse e delle proprie comunità”, sostiene la sindaca Valentina Avantaggiato.
La sostenibilità e l’inclusione nel cuore del Salone del Gusto
La seconda parte dell’incontro, “Progettazione, urbanistica e impatto”, entrerà invece nel merito degli strumenti necessari per progettare territori “edibili” e comunità alimentari sostenibili, affrontando anche il tema della misurazione dell’impatto delle politiche del cibo e della loro capacità di rigenerare i quartieri e rafforzare le comunità. Un percorso che mette insieme istituzioni, ricerca, progettazione e cultura del territorio e che trova in Melpignano un esempio concreto di come anche un piccolo comune possa diventare laboratorio di innovazione sociale e culturale.
La cultura del cibo a Melpignano
La cultura del cibo a Melpignano è un percorso di valorizzazione della produzione alimentare agro ecologica, con iniziative come il Mercato del Giusto (mercato di bio agricoltura e spazio di confronto tra produttori e cittadini, su tematiche legate al food e al sociale), la Mensa bio-etica a km zero nella Scuola e il Master Universitario “Gastronomie territoriali sostenibili e Food Policies” con sede nel Palazzo Marchesale. Qui sostenibilità e inclusione accompagnano la valorizzazione del patrimonio: dai percorsi nel centro storico accessibili attraverso pannelli in Nero-Braille ai contenuti in LIS, realizzati in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi.
Un piccolo comune che si fa esempio
Con “Melpignano Promuove Cultura”, il Comune lavora inoltre per contrastare lo spopolamento e costruire una nuova idea di attrattività, capace di unire turismo e benessere degli abitanti, cultura e opportunità di lavoro. È questa la Melpignano che arriva a Terra Madre: un piccolo comune che, attraverso la cultura del cibo, la sostenibilità e l’inclusione, continua a costruire relazioni e a immaginare il proprio futuro, trasformando la cura del territorio in una concreta occasione di crescita per tutta la comunità.
Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/09/il-comune-di-melpignano-al-salone-del-gusto-di-torino/



