Un caso di accesso indebito a dispositivi di comunicazione
Le indagini hanno riguardato otto detenuti del carcere di borgo San Nicola, a Lecce, accusati di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione. I detenuti sono stati raggiunti da un avviso di chiusa inchiesta e potranno depositare memorie difensive o chiedere di essere interrogati prima che la pm formalizzi la richiesta di rinvio a giudizio.
Le indagini e i nomi degli indagati
Le indagini sono state condotte dalla pm Roberta Di Filippo e hanno portato alla luce una serie di sequestri di telefonini avvenuti il 12 marzo scorso. I detenuti avevano contattato familiari direttamente dalle celle del carcere, rivolgendosi a mogli, conviventi, figli, genitori o fratelli. Gli indagati sono stati identificati come S.B., 35enne di Melissano; G.T., 51enne di Lecce; A.A., 53enne di origini albanesi; G.G., 41enne originario di Bitonto; N.G., 37enne di Squinzano; A.M., 36enne di Parabita; A.M., 38enne di Casarano; G.C., 42enne di Taranto.



