Un episodio di cronaca che ha destato scalpore nella scuola media di Taviano, nel Salento. Una pistola nascosta nello zaino da un alunno di 13 anni, presente a scuola agli inizi di maggio, ha innescato un’inchiesta che si è chiusa con un nulla di fatto per il ragazzo, mentre i genitori sono finiti nei guai.
Il 13enne, riferì gli stessi compagni di scuola a un insegnante, di avere una pistola nello zaino, e la procedura prevista in casi simili è stata attivata. I carabinieri del paese, affiancati dai colleghi di Casarano, hanno trovato conferma alle segnalazioni dei ragazzi e hanno sequestrato un’arma giocattolo, una pistola da softair, modificata in ferro e priva del tappo rosso, che il ragazzo custodiva nello zaino.
Il tribunale dei minori ha disposto il non doversi procedere perché il ragazzo non era imputabile, essendo minore di 14 anni. Tuttavia, il ragazzo è stato promosso a scuola, mentre i genitori, assistiti dall’avvocato Biagio Palamà, sono stati indagati per il reato di porto abusivo di arma da fuoco in concorso.



