La Camera Civile Salentina lancia un allarme forte
La Camera Civile Salentina ha lanciato un allarme forte in merito alle modifiche normative introdotte dalle recenti leggi di bilancio, che stanno trasformando il diritto di accesso alla giustizia in un percorso sempre più oneroso e scoraggiante per i cittadini. Secondo l’associazione, queste novità rischiano di trasformare l’accesso alla giustizia in un ostacolo sostanziale per l’esercizio dei diritti individuali.
Le novità introdotte dalla legge di bilancio 2025
Le novità introdotte dalla legge di bilancio 2025 hanno modificato l’articolo 248 del DPR 115/2002, accelerando le procedure di recupero del contributo unificato nei procedimenti civili. Ciò comporta l’eliminazione dell’invito bonario al pagamento e l’introduzione dell’iscrizione immediata a ruolo delle somme dovute in caso di versamento omesso o insufficiente. Ciò rischia di trasformare un’irregolarità spesso marginale in un debito potenzialmente molto pesante.
Le nuove disposizioni prevedono che, in assenza di pagamento corretto o integrale, la cancelleria non invii più alcuna comunicazione preventiva tramite PEC, ma proceda direttamente all’iscrizione a ruolo per il recupero tramite Equitalia Giustizia. Il cittadino avrà un termine di trenta giorni dalla data di iscrizione della causa per regolarizzare la propria posizione. Trascorso inutilmente tale termine, scattano automaticamente interessi e sanzioni.
Le fasce economicamente più fragili saranno le più colpite
Secondo la Camera Civile Salentina, saranno soprattutto le fasce economicamente più fragili a pagare il prezzo più alto. Cittadini, famiglie, lavoratori e piccoli imprenditori che, pur trovandosi in condizioni di difficoltà reale, restano spesso esclusi dai limiti troppo rigidi previsti per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato.
La Camera Civile Salentina: “Una giustizia costruita senza l’avvocatura”
La Camera Civile Salentina afferma che una giustizia costruita senza l’avvocatura rischia inevitabilmente di allontanarsi dalla realtà sociale e di perdere quella funzione di equilibrio e garanzia affidatale dalla Costituzione. L’associazione assicura di continuare a vigilare e a promuovere ogni iniziativa utile affinché il diritto di accesso alla giustizia non venga compresso da logiche punitive o meramente economiche.


