“Grande Lecce”, il nuovo intergruppo di Marti: polemiche e sospetti di rimpasto

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La nascita di un nuovo intergruppo consiliare all’ombra del senatore Roberto Marti

La presentazione ufficiale di “Grande Lecce”, l’intergruppo consiliare nato per unire Prima Lecce, Lega, Lecce Futura e Tutta Lecce, ha aperto il fronte delle polemiche e alimentato i sospetti di nuove pressioni per il rimpasto in giunta Poli Bortone. I consiglieri di opposizione Christian Gnoni, Antonio De Matteis, Giovanni Occhineri, Andrea Fiore e Marco De Matteis hanno risposto con una nota congiunta, parlando di “prima vera ammissione di un fallimento politico amministrativo consumato in questi primi due anni di governo Poli”.

Secondo l’opposizione, il dato politico più significativo starebbe proprio nelle motivazioni utilizzate dai promotori del nuovo contenitore. “La necessità del senatore Marti di costituire una Grande Lecce ci fa pensare che, in questi ultimi due anni, Lecce di grande abbia avuto ben poco”, attaccano i consiglieri, ricordando come lo stesso intergruppo abbia dichiarato di voler “rilanciare l’amministrazione di Adriana Poli Bortone”. L’opposizione pone l’accento sul fatto che questo nuovo gruppo è al governo già da due anni. “Forse si pensa ad un rimpasto di giunta”, si chiedono.

La nascita di “Grande Lecce” nasconde dinamiche molto più profonde. L’operazione politica voluta da Marti punta infatti a ridisegnare gli equilibri interni della maggioranza di Adriana Poli Bortone, riequilibrando il peso crescente dell’area vicina ai fittiani e costruendo un nuovo baricentro attorno al blocco leghista-civico. La figura scelta come coordinatore, Giorgio Pala, è letta proprio dentro questa strategia. Da tempo considerato uno degli uomini più vicini al senatore leghista, Pala rappresenta uno dei nodi politici più delicati della maggioranza.

La richiesta implicita è quella di una maggiore collegialità nelle decisioni e di un riequilibrio dei rapporti interni, soprattutto nella fase centrale della consiliatura. Durante la presentazione ufficiale al Grand Hotel Tiziano, i protagonisti dell’operazione hanno cercato di allontanare le letture conflittuali, insistendo sulla parola “rilancio”. Il consigliere regionale Gianni De Blasi ha parlato di “un’intuizione politica importante” capace di mettere insieme “esperienze, sensibilità e percorsi diversi ma accomunati dalla volontà di rafforzare il lavoro amministrativo della città”.

La sindaca Poli Bortone si muove con diplomazia, sempre convinta che cambiare qualcosa in giunta ora, dopo che l’esito delle elezioni provinciali ha determinato un indebolimento della sua leadership, significhi scatenare un terremoto imprevedibile.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/i-tre-obiettivi-dellarea-marti-tra-cui-il-rimpasto-lattacco-della-minoranza-chiedere-il-rilancio-e-ammissione-di-fallimento/