Un marito violento e possessivo, finito sotto processo a Corigliano d’Otranto

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La storia di un matrimonio segnato dalla violenza

Un marito che non consentiva alla moglie di uscire di sera, si dimostrava irascibile se qualcuno la salutava quando lui le stava affianco e non accettava che la donna avesse avuto una relazione sentimentale con un altro ragazzo prima del matrimonio. E, in casa, era violento. Spesso. Calci, pugni, schiaffi. Ma dopo la denuncia della donna, è stato dapprima allontanato da casa e, ora, è anche finito sotto processo.

Il 42enne residente a Corigliano d’Otranto, sarà sul banco degli imputati dal prossimo 14 luglio dinanzi al giudice monocratico, per una sequela di episodi di violenza iniziati nel 2016 e andati avanti fino al 26 novembre 2024 quando l’uomo è stato allontanato da casa sulla scorta di un provvedimento del Tribunale civile.

La denuncia della donna

In denuncia, la malcapitata ha ricostruito i vari episodi poi confluiti in un fascicolo d’inchiesta coordinato dalla pm Rosaria Petrolo: sbattuta contro la porta e tenuta appesa per diversi secondi per gelosia legata a presunte amicizie della donna con altre persone; presa per i capelli e scaraventata sul letto nonostante tra le braccia avesse il figlio di appena 1 anno; colpita, in un’altra occasione, con un piatto di creta. L’indagine, però, ha svelato anche altri abusi di natura sessuale: perché l’uomo avrebbe obbligato la moglie a intrattenere rapporti sessuali accusandola di aver fatto sesso con chiunque per umiliarla.

Le minacce dopo la denuncia

Il livello delle violenze si sarebbe ulteriormente alzato dopo la denuncia della donna sfociata nell’allontanamento da casa del marito. L’uomo, a più riprese, l’avrebbe minacciata dicendole che l’avrebbe uccisa e che le avrebbe messo fuoco alla casa coniugale se, a seguito della separazione, l’immobile fosse rimasto nella sua disponibilità trattenendo per sé in via esclusiva la carta bancomat e pretendendo la gestione esclusiva delle risorse familiari.

Il 42enne dovrà difendersi anche dall’accusa di non aver corrisposto la somma di 400 euro per il mantenimento dei figli minori e di 250 euro per la moglie, obblighi imposti da una sentenza del tribunale di Lecce, il 26 novembre 2024. L’imputato è difeso dall’avvocato Luca Puce mentre la donna si è costituita parte civile con l’avvocato Mauro Donno chiedendo 100.000 euro.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/05/botte-alla-moglie-se-usciva-di-sera-o-salutava-qualcuno-alla-sua-presenza-a-processo-marito-padrone/