Il Salento è in allarme per la complessa evoluzione del quadro geopolitico internazionale che sta innescando turbolenze imprevedibili sui mercati energetici e lungo le filiere globali di approvvigionamento delle materie prime. Questo stato di allarme sta investendo il tessuto produttivo operante nel settore delle costruzioni e il comparto strategico per l’economia della Puglia.
Si registrano rialzi che colpiscono materiali indispensabili per la realizzazione delle infrastrutture regionali, come l’acciaio, i bitumi e i conglomerati cementizi. In termini quantitativi, i rincari hanno già raggiunto picchi dell’80% per i conglomerati bituminosi e per i materiali isolanti, con variazioni significative che interessano anche le guaine bituminose, i materiali legnosi e i prodotti plastici.
Questa deriva economica incide pesantemente sulla sostenibilità dei quadri economici originari e rischia di alterare irreparabilmente l’equilibrio delle commesse già contrattualizzate o in fase di esecuzione. Il rischio di un blocco operativo appare oggi quanto mai concreto, con determinanti ripercussioni soprattutto per gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Per tali ragioni, Confapi Aniem ha scritto al presidente della Regione Antonio Decaro per convocare l’urgenza del tavolo tecnico preposto all’aggiornamento dell’Elenco Regionale dei Prezzi delle Opere Pubbliche e che questo diventi un Osservatorio permanente.
La convocazione del tavolo permetterebbe di procedere a una rilevazione puntuale dei costi attuali sul territorio, garantendo un’analisi oggettiva che possa prevenire eventuali fenomeni speculativi lungo la filiera e, al contempo, fornire i dati necessari per un adeguamento del prezzario regionale.
Confapi Lecce ha sollecitato maggiore attenzione nei confronti della piccola e media impresa e il presidente Venneri ha rassicurato sul fatto che il tema è sicuramente nell’agenda di Aqp. Una disponibilità molto apprezzata dai rappresentanti Confapi.


