La flora del Salento conquista Londra: Nunzia Imperiale dipinge l’Alisso di L…

La flora del Salento conquista Londra: Nunzia Imperiale dipinge l'Alisso di L...

La selezione del Salento per un progetto globale

Il Salento è una terra di frontiera, ma non solo per la sua posizione geografica. C’è un filo invisibile ma potentissimo che unisce il Salento al resto del pianeta, ed è fatto di arte, scienza e precisione botanica. Quel filo oggi porta il nome di Nunzia Imperiale, artista di Tuglie, titolare di Castellinaria, selezionata per un progetto di portata planetaria: lo SBA Global Sketchbook Exchange 2026.

Lo SBA Global Sketchbook Exchange 2026 è un’ambiziosa iniziativa concepita e coordinata dalla Società degli Artisti Botanici di Londra, che vede cinque preziosi taccuini viaggiare simultaneamente attraverso i cinque continenti dal primo gennaio scorso. Il loro scopo è raccogliere la maestria dei più raffinati interpreti di questa disciplina, chiamati a riprodurre su fogli di eccezionale pregio le piante più rare del pianeta, prima che l’opera si riunisca a Londra entro il prossimo Natale per dare vita a un unico, monumentale volume collettivo.

La dedizione di Nunzia Imperiale

Per Nunzia Imperiale questo traguardo rappresenta il coronamento di un percorso rigoroso, nato in un momento di forzato isolamento. Proprio durante il lockdown, l’artista salentina, che si dedica all’arte fin dall’infanzia, ha deciso di investire sul proprio talento frequentando un impegnativo corso biennale all’estero guidato da docenti di caratura mondiale. È in quel contesto che ha appreso i segreti di un linguaggio espressivo affascinante, un perfetto ibrido capace di muoversi in perfetto equilibrio tra il rigore della documentazione scientifica e la sensibilità dell’ispirazione artistica.

La scelta dell’elemento da immortalare nelle due pagine a sua disposizione non è stata casuale, ma dettata da un profondo legame con la propria terra e da un rigoroso studio sul campo condotto tra febbraio e giugno. L’artista ha voluto celebrare l’Aurinia leucadea, comunemente nota come l’Alisso di Leuca, una specie endemica del basso Salento purtroppo inserita nella Lista Rossa a causa della sua vulnerabilità.

Dalle parole di Nunzia traspare tutta la meraviglia per “una pianta protetta capace di sfidare gli elementi con straordinaria resilienza, affondando le radici nella roccia per cercarvi l’acqua e proteggendosi dal sole e dal vento salmastro grazie a una fitta peluria che ne ricopre steli e foglie, utile anche a trattenere la rugiada della notte”.

Il prezioso taccuino ha lasciato Tuglie ed è ripartito alla volta del Piemonte, atteso dal prossimo artista selezionato. Il viaggio globale dell’opera prosegue così il suo cammino, ma tra le sue pagine custodirà per sempre il respiro della roccia e del mare del Salento, raccontato al mondo intero dallo sguardo e dal pennello di Nunzia Imperiale.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/arte-e-scienza-da-tuglie-a-londra-nunzia-imperiale-dipinge-la-flora-salentina-per-lopera-planetaria-della-sba/