La richiesta di Cisal sanità
La Cisal sanità Lecce ha inviato una comunicazione ufficiale a Regione Puglia, governo, Conferenza Stato-Regioni e gruppi parlamentari per chiedere di sospendere il finanziamento Inail da 388,4 milioni di euro per il nuovo ospedale del Sud Salento fino allo svolgimento di un referendum consultivo provinciale.
La ragione della richiesta
Secondo il segretario provinciale Giovanni D’Ambra, non è possibile qualificare come utilità sociale un’opera che comporterebbe la chiusura o il declassamento dei presidi di Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli e Scorrano, mentre la Regione registra un disavanzo sanitario di 349 milioni e ha dovuto aumentare l’Irpef a tutti i cittadini pugliesi.
Il quesito del referendum
La Cisal chiede che Stato e Regione indichino direttamente il referendum, con il quesito: “Ritenete utile o meno, per l’interesse collettivo, la decisione di costruire un nuovo e cosiddetto ospedale del Sud Salento, stante l’esistenza e l’operatività delle strutture ospedaliere di Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli, Lecce, Scorrano e della struttura ospedaliera convenzionata di I livello di Tricase?”
La risposta del segretario di Cisal sanità
Se i cittadini diranno no, conclude D’Ambra, la Regione dovrà ritirare le delibere di giunta Emiliano che hanno previsto l’opera. La sanità si difende con la democrazia, non con decisioni calate dall’alto.



