L’unità del Salento si rafforza per affrontare le sfide della sanità

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Un tavolo congiunto per il futuro dell’assistenza sanitaria

La sanità del Salento è al centro dell’attenzione di Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ASL Lecce e Università del Salento, che hanno espresso la volontà di avviare un tavolo congiunto di confronto sul progetto “Patto per la Salute del Salento”.

Obiettivi condivisi per una sanità più vicina alle persone

Il tavolo ha l’obiettivo di approfondire contenuti, obiettivi e fattibilità del progetto, individuando possibili ambiti di collaborazione e un metodo di lavoro condiviso. Al centro del confronto saranno posti i principali cambiamenti che interessano il sistema sanitario, come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, la carenza di personale e la pressione sui Pronto soccorso.

Il “Patto per la Salute del Salento” propone una visione della sanità fondata sulla centralità della persona, sulla sostenibilità e sulla collaborazione tra professionisti, istituzioni e comunità. Tra i temi indicati nel progetto figurano il rafforzamento dell’assistenza territoriale, lo sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunità, della telemedicina e dell’assistenza domiciliare, nonché una migliore integrazione delle competenze mediche e chirurgiche all’interno della rete sanitaria.

La parola dei protagonisti

“Il Patto per la Salute del Salento vuole essere, prima di tutto, un’assunzione collettiva di responsabilità verso il futuro del nostro territorio” dichiara Antonio Giovanni De Maria, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lecce. “Le trasformazioni demografiche, epidemiologiche e professionali in corso richiedono una visione di lungo periodo e la capacità di superare frammentazioni e interventi episodici. Nessun soggetto può affrontare da solo questa sfida. Per questo riteniamo fondamentale aprire un tavolo con ASL Lecce e Università del Salento, nel quale mettere insieme la conoscenza quotidiana dei medici, l’esperienza organizzativa del servizio sanitario e le competenze scientifiche e formative dell’Università.”

“La buona sanità si costruisce anche attraverso il confronto tra istituzioni, la condivisione delle competenze e una programmazione capace di intercettare i bisogni reali delle persone per costruire risposte all’altezza delle corpose domande di salute” dichiara il Direttore Generale della ASL Lecce, Gianluca Capochiani. “Mettere a sistema esperienze e capacità di ricerca significa creare le condizioni per una sanità sempre più vicina ai cittadini, in grado di coniugare qualità dell’assistenza, innovazione organizzativa e sostenibilità economica.”

“L’idea di un tavolo congiunto sul Patto per la salute ha senso se insieme offriamo un apporto di competenze e professionalità” dichiara Maria Antonietta Aiello, Rettore dell’Università del Salento. “L’Ateneo può portare a questo confronto ciò che gli è proprio: per l’Osservatorio della salute il contributo che immaginiamo dovrà poggiare su indicatori solidi e su un metodo scientifico condiviso, ma il ruolo strategico dell’Università è la formazione di medici che potranno esercitare in questo territorio.”

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/07/verso-un-tavolo-congiunto-sul-patto-per-la-salute-del-salento/