La denuncia del Sappe
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) ha presentato un esposto alla Procura di Taranto, segnalando una situazione di insostenibilità nelle carceri pugliesi a causa del sovraffollamento e di altre criticità. La denuncia sarà riproposta anche nelle altre Procure della regione nei prossimi giorni.
Il problema del sovraffollamento
Il Sappe sostiene che il sovraffollamento degli istituti penitenziari pugliesi sia ormai un problema grave e insostenibile. Secondo i dati riportati dal sindacato, il sovraffollamento raggiunge livelli prossimi al 180%, ben al di sopra della media nazionale e della soglia di vivibilità. Ciò, unito alla carenza di personale di Polizia Penitenziaria, educatori, assistenti sociali e operatori sanitari, rende impossibile garantire il percorso rieducativo della pena previsto dall’articolo 27 della Costituzione.
Condizioni di lavoro e salute
Il Sappe denuncia anche le criticità legate alle condizioni di lavoro degli agenti, con turni prolungati ben oltre quelli ordinari e pesanti ricadute sulla sicurezza, sulla salute e sul rispetto della normativa in materia di tutela dei lavoratori. Inoltre, l’insufficiente assistenza sanitaria, la esposizione costante al fumo passivo all’interno delle sezioni detentive e le conseguenze delle elevate temperature registrate durante il periodo estivo sono solo alcuni dei problemi che affliggono le carceri pugliesi.
La richiesta di intervento
Con l’esposto, il Sappe chiede che vengano accertate le responsabilità sulle presunte violazioni denunciate e che le istituzioni intervengano con urgenza per affrontare la situazione definita ormai fuori controllo. L’obiettivo è garantire il rispetto della legalità, della dignità delle persone detenute e dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria, restituendo efficienza e credibilità al sistema penitenziario pugliese.



