La sentenza del giudice Verderosa
Un uomo di 58 anni residente in un comune del Sud Salento è stato condannato a indossare il braccialetto elettronico e a mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla moglie, accusata di aver subito violenze e umiliazioni di vario genere. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari Tea Verderosa, che ha considerato la totale mancanza di freni inibitori da parte dell’uomo e le sue reiterate condotte ingiuriose e aggressive.
Le violenze contro la moglie sarebbero iniziate già durante la convivenza, nel 2017, e sarebbero proseguiti dopo il matrimonio celebrato tre anni fa. La donna sarebbe stata vittima di sofferenze fisiche e morali, probabilmente provocate dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcool da parte dell’uomo.
Episodi di violenza
Nell’atto del gip sono citati diversi episodi di violenza, tra cui una violenta testata al volto della moglie, che le ha provocato un trauma al setto nasale, e un episodio in cui l’uomo le avrebbe stretto le mani al collo per strangolarla davanti ad un bar. Solo l’intervento di alcuni avventori ha evitato il peggio.
La condanna
Il giudice ha deciso di condannare l’uomo a indossare il braccialetto elettronico e a mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla moglie, in modo da evitare provvedimenti ben più duri, come gli arresti domiciliari. L’uomo è difeso dall’avvocato Umberto Leo.



