“La spiaggia non è un luogo sicuro per il tuo smartphone: i consigli per pro…

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La spiaggia non è un luogo sicuro per il tuo smartphone

Ogni estate, decine di persone si ritrovano a dover riparare il proprio smartphone dopo una giornata in spiaggia. Ma cosa succede esattamente? Lo abbiamo chiesto a Marco Vespucci, CEO di SOS Informatic, che ogni anno si trova ad analizzare decine di dispositivi danneggiati da acqua, sabbia e alte temperature.

“Il principale falso mito che sento ripetere ogni estate è che gli smartphone siano davvero impermeabili”, spiega Vespucci. “Le certificazioni di resistenza all’acqua vengono spesso interpretate come una garanzia assoluta, ma non è così. Con il tempo le guarnizioni si usurano, una caduta può compromettere la tenuta e l’acqua di mare è molto più aggressiva rispetto all’acqua dolce”.

Ma non solo l’acqua è un nemico pericoloso per i nostri smartphone. La sabbia è un’altra pericolosità sottovalutata. “La sabbia può entrare nella porta di ricarica, negli altoparlanti, nel microfono e tra i pulsanti”, spiega Vespucci. “Molte persone continuano a usare normalmente il telefono e finiscono per peggiorare la situazione senza rendersene conto”.

Il caldo estivo può anche essere un nemico pericoloso per il nostro smartphone. “Lasciare il telefono sul lettino, sul cruscotto dell’auto o esposto al sole per molto tempo significa sottoporlo a temperature che accelerano il deterioramento della batteria e possono provocare rallentamenti, spegnimenti improvvisi o altri malfunzionamenti”, spiega Vespucci.

Ma cosa succede se il nostro smartphone cade in mare e continua a funzionare? “È probabilmente l’errore più grave”, afferma Vespucci. “Il fatto che il telefono continui ad accendersi non significa che sia salvo. L’acqua salata può lasciare residui che iniziano lentamente a corrodere i circuiti interni. A volte il dispositivo sembra perfetto per giorni o addirittura settimane, poi improvvisamente smette di caricarsi, perde l’audio o non si accende più”.

Quindi, cosa possiamo fare per proteggere il nostro smartphone dalla spiaggia? “Pensare alla prevenzione”, risponde Vespucci. “Bastano poche attenzioni per evitare la maggior parte dei danni: evitare l’esposizione prolungata al sole, proteggere il telefono dalla sabbia, non ricaricarlo se è umido e, soprattutto, non sottovalutare mai il contatto con l’acqua salata”.

Intervenire subito può fare una differenza enorme, ma è anche importante ricordare che ogni smartphone contiene molto più del suo valore economico. “Dentro ci sono fotografie, ricordi, documenti, contatti di lavoro e pezzi della vita delle persone”, spiega Vespucci. “Quando un dispositivo si rompe, spesso il problema non è sostituire un componente, ma recuperare ciò che rischia di andare perduto”.

Per questo il consiglio più importante rimane sempre lo stesso: prendersi cura del proprio smartphone prima che abbia bisogno di una riparazione.

Fonte: https://www.corrieresalentino.it/2026/08/il-mare-non-e-il-vero-nemico-degli-smartphone/