La crisi a San Cesario di Lecce
La foto di circa 4 anni fa, quando veniva varata la prima giunta Distante, oggi appartiene a un lontano passato. Dall’azzeramento dell’esecutivo sono passati 7 giorni di trattative, incontri, telefonate e tentativi di ricucire gli strappi di una maggioranza ormai profondamente cambiata. Il sindaco Giuseppe Distante continua a tessere pazientemente la sua tela politica per arrivare alla fine della consiliatura e preparare il terreno alla ricandidatura della prossima primavera. Ma il primo risultato dell’azzeramento della giunta, deciso l’8 ottobre, sembra essere soprattutto un altro: aver costretto Anna Luperto a uscire allo scoperto.
L’ex assessora alla Cultura, indicata da settimane tra i possibili candidati alla guida del Comune, ha rifiutato di tornare nell’esecutivo nonostante l’offerta del primo cittadino. Una scelta che assume un significato politico preciso e che rende sempre più concreta l’ipotesi di una sua candidatura a sindaca in alternativa a Distante. Il divorzio politico, insomma, sembra ormai consumato, mentre il quadro delle alleanze comincia a delinearsi con maggiore chiarezza.
La crisi aperta una settimana fa non è stata soltanto una verifica dei rapporti interni alla coalizione, ma si sta trasformando in una vera e propria riorganizzazione degli schieramenti in vista delle amministrative del 2027. Il sindaco, intenzionato a non interrompere anticipatamente il mandato, sta cercando nuovi equilibri per garantirsi una maggioranza in Consiglio comunale. La direzione intrapresa sembra segnare uno spostamento verso destra. La Lega sarebbe pronta a sostenere dall’esterno la nuova coalizione, diventando una delle stampelle politiche dell’amministrazione, mentre il Partito Democratico si collocherebbe definitivamente all’opposizione.
Un cambiamento significativo rispetto agli equilibri che avevano caratterizzato l’inizio della consiliatura. I democratici, del resto, hanno già chiesto pubblicamente le dimissioni del sindaco, contestando la gestione della crisi e le operazioni politiche avviate per consentire alla maggioranza di proseguire il mandato. Nella nuova giunta dovrebbe trovare spazio Gigi Renis, per il quale si profila l’incarico di vicesindaco. Una soluzione che rientrerebbe nel complesso lavoro di mediazione avviato da Distante per ricomporre una squadra di governo dopo lo strappo con una parte dei suoi precedenti alleati.
Sul fronte opposto, invece, il rifiuto di Anna Luperto di accettare nuovamente l’assessorato rappresenterebbe un passaggio decisivo. La sua eventuale candidatura non è stata ancora ufficializzata, ma la scelta di non rientrare in giunta appare difficilmente conciliabile con la prosecuzione dell’esperienza politica al fianco di Distante. Luperto potrebbe dunque diventare uno dei punti di riferimento di un progetto alternativo, anche se resta da comprendere quale coalizione sarebbe disposta a sostenerla.
La partita, dunque, è ancora aperta e riguarda non soltanto la scelta dei candidati, ma soprattutto la composizione delle future alleanze. Intanto Distante prova a trasformare una crisi che sembrava poter mettere in discussione la conclusione del mandato in un’occasione per ridefinire il proprio perimetro politico.



